Informazioni sul Parlamento europeo

Il parlamento europeo è l’unica istituzione Europea che è direttamente eletta dai cittadini ed è una delle più grande assemblee democratiche del mondo. In origine era un  organo consultivo composto da rappresentanti dei parlamenti degli Stati membri, è dal 1979 eletto mediante suffragio universale.

In totale, 751 deputati al Parlamento europeo (MEPs), eletti ogni cinque anni, rappresentano circa 500 milioni di persone provenienti da 28 Stati membri. Tutti i cittadini dell'UE di età pari o superiore a 18 anni (16 in Austria) possono votare, anche se vivono in un altro Stato membro dell'UE. I cittadini dell'UE possono anche candidarsi alle elezioni di qualsiasi Stato membro dell'UE. Per saperne di più sulle origini dell'EP, clicca qui.

Una volta eletti, i membri vengono raggruppati a seconda delle proprie opinioni politiche  e non per la nazionalità. Attualmente, ci sono 8 gruppi politici: the European People's Party (EPP), the Socialists and Democrats (S&D), the European Conservatives and Reformists (ECR), the Alliance of Liberals and Democrats for Europe (ALDE), the Greens/European Free Alliance (Greens/EFA), the European United Left - Nordic Green Left (GUE-NGL), the Europe of Freedom and Direct Democracy (EFDD) and Europe For Nations and Freedom (ENF).  I parlamentari che non appartengono a nessun gruppo politico, sono chiamati membri “non iscritti”.

Il parlamento europeo opera nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea, e di fatto i parlamentari possono parlare nella lingua che preferiscono grazie alle traduzioni simultanee offerte durante le sessioni plenarie. Clicca qui per approfondimenti sul Parlamento europeo, sull’organizzazione e sul suo operato.

Mentre il Parlamento europeo ha sede ufficiale a Strasburgo, la maggior parte delle riunioni della commissione sono tenute a Bruxelles ed il Segretariato è sito in Lussemburgo. I voti ed i dibattiti si svolgono a Strasburgo durante le sessioni plenarie mensili, che di norma durano 4 giorni, con sessioni plenarie supplementari che si tengono a Bruxelles. Durante le sessioni plenarie, i parlamentari europei esprimono i loro voti su un centinaio di emendamenti, temi e report. La maggior parte delle votazione avviene per alzata di mano, il che significa che ciascun deputato esprime per alzata di mano se è favorevole o contrario ad una proposta oppure se desiderano astenersi. Il voto del singolo deputato non viene registrato ma soltanto la somma dei voti complessivi. Tuttavia, molti voti, compresi tutti i voti finali sui fascicoli legislativi, sono tenuti da un "appello nominale", il che significa che viene registrato il voto di ogni singolo deputato.

Le elezioni politiche europee del 2019

Secondo il sito web del Parlamento europeo, le procedure di elezione del Parlamento europeo sono disciplinate sia dalla legislazione europea che definisce le norme comuni a tutti gli Stati membri sia da specifiche disposizioni nazionali che variano da uno Stato all'altro. Le norme comuni stabiliscono il principio della rappresentanza proporzionale ed i casi di incompatibilità con un mandato di deputato al Parlamento europeo. Altre questioni importanti, come ad esempio il sistema elettorale utilizzato e il numero di circoscrizioni elettorali, sono regolate da leggi nazionali.

Le prossime elezioni al Parlamento europeo dovrebbero tenersi dal 23 al 26 maggio 2019. Nel febbraio 2018, il Parlamento europeo ha votato per ridurre il numero di deputati da 751 a 705, in seguito all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

I posti sono assegnati agli Stati membri in base alla loro popolazione. Ogni stato ha un numero fisso di seggi, distribuiti secondo un principio di "proporzionalità degressiva", nel senso che agli stati più piccoli vengono assegnati più posti per abitante che per gli stati più grandi.

Secondo il Consiglio Europeo, il Consiglio ha raggiunto a livello di ambasciatori un accordo per migliorare la legge elettorale dell’UE, mentre le vecchie leggi risalente alla legge elettorale del 1976 verranno riformate. Verranno messe a votazione al Parlamento Europeo nel momento in cui le nuove leggi saranno pronte.

Lo scopo delle nuove leggi sarebbe quello di migliorare la partecipazione dei cittadini alle elezioni del Parlamento europeo, aumentare la comprensione del loro carattere europeo e impedire il voto irregolare nel rispetto delle tradizioni costituzionali ed elettorali degli Stati membri.
Il progetto vuole proibire la pratica del "doppio voto",  ovvero di votare in paesi terzi per migliorare la visibilità dei partiti politici europei. Per evitare il doppio voto, saranno istituite autorità di controllo per lo scambio di dati su elettori cittadini non nazionali. Questo processo inizierà almeno sei settimane prima delle elezioni del Parlamento europeo.